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REGOLAMENTO ISTITUTO

L'Istituto Tecnico Industriale “Alessandro Volta” deve proporsi come finalità la

formazione culturale, professionale e civile degli alunni, in rapporto dinamico

con le esigenze di sviluppo democratico della società e attraverso la

realizzazione di un clima di collaborazione e di dialogo aperto tra le diverse

componenti scolastiche e sociali.

art. 1 - ACCETTAZIONE DELLE DOMANDE DI ISCRIZIONE

Vengono di norma accettate tutte le domande di iscrizione alle classi del

biennio. Nel caso in cui si evidenzi l'impossibilità di accogliere tutte le iscrizioni,

viene data priorità ai residenti nel distretto scolastico di Sassuolo e agli studenti

che risiedono nei comuni limitrofi o nei comuni fuori distretto con cui Sassuolo è

meglio collegata, rispetto alla scuola dei distretti di competenza, da mezzi

pubblici.

Le domande di iscrizione alle classi dei trienni vengono accettate

indipendentemente dalla residenza dei richiedenti.

art. 2 - ORIENTAMENTO ALLA SCELTA E ISCRIZIONE ALLESPECIALIZZAZIONI

Agli alunni delle classi seconde, con apposite iniziative, anche in orario

scolastico, verranno fornite le informazioni necessarie per una scelta corretta e

ragionata della specializzazione, in modo da consentire la migliore

valorizzazione dell’inclinazione e degli interessi individuali dei singoli allievi ai

fini di un’obiettiva valutazione della possibilità di inserimento nel mondo dei

lavori o di prosecuzione degli studi.

Le domande di iscrizione alla terza classe vengono corredate con

I'indicazione della specializzazione richiesta e con l'indicazione di una seconda

specializzazione in subordine.

Qualora il Consiglio di Istituto accerti l'impossibilità di accogliere per tutti

la prima preferenza espressa, si provvederà ad informare, tempestivamente ed

in modo esauriente, l'utenza interessata.

Accertata l'eventuale disponibilità degli studenti e dei genitori ad avvalersi

della seconda opzione, qualora il numero delle iscrizioni rimanga superiore ai

posti disponibili, gli stessi verranno assegnati in base a criteri che il Consiglio

d'Istituto provvederà ad elaborare e a rendere noti.

art 3 - FORMAZIONE DELLE CLASSI

Le classi si formano secondo principi di equilibrata composizione, che

tengano conto dei livelli di partenza, delle situazioni di svantaggio, delle

richieste riguardanti indirizzi di studio specifici.

Il principio fondamentale che deve essere seguito è che le classi iniziali

siano a priori, per quanto possibile, in base alle informazioni disponibili,

eterogenee al loro interno ed equivalenti tra loro, sia dal punto di vista

numerico, sia per quanto riguarda l'aspetto didattico.

Le classi sono formate prima dell'inizio dell'anno scolastico da tre

commissioni appositamente costituite: una per il biennio e due per il triennio

(una per indirizzo).

Criteri per la formazione delle classi Lingua straniera studiata l'anno precedente.

Poiché l'unica lingua straniera studiata nell'istituto è l'inglese i principianti

dovranno essere messi, nei limiti dei possibili, nelle stesse classi.

Sesso

Si cercherà di formare, compatibilmente con una corretta organizzazione delle

attività di educazione fisica, il maggior numero di classi miste possibile,

inserendo, di norma, almeno quattro ragazze per classe.

Gíudizio conseguito l'anno precedente

Si cerca di fare in modo che ogni classe abbia un numero uguale di studenti

appartenenti ad uno stesso livello di merito (ad es. per i provenienti dalle

medie: Ottimo, Distinto, Buono, Sufficiente).

Richieste degli studenti

Compatibilmente con i punti sopra riportati, si tiene conto delle richieste degli

studenti che chiedono di essere in classe con qualche compagno, soprattutto

quando le stesse sono oggettivamente motivate (per es. dalla provenienza) e a

patto che non si formino gruppi troppo numerosi (di norma al massimo di

quattro unità).

Luogo di provenienza

Anche in assenza di specifiche richieste, studenti che, in numero limitato,

provengano dalla stessa località, potranno essere uniti d'ufficio per diminuire i

problemi dovuti alla pendolarità.

Ripetenti

I ripetenti sono di norma inseriti nella sezione di provenienza. In casi particolari,

valutati dalla commissione formazione classi, su richiesta possono cambiare

sezione, senza però chiedere di essere assegnati ad una sezione specifica. Gli

alunni ripetenti possono essere spostati d'ufficio dalla commissione formazioni

classi per favorire una migliore funzionalità della didattica: ad esempio per

riequilibrare il numero di studenti per classe o per dividere gruppi di alunni che

abbiano creato problemi disciplinari.

Procedura per la formazione delle classi iniziali

Le classi sono formate almeno una settimana prima dell'inizio delle lezioni

assegnando gli studenti delle classi a sezioni fittizie (X,Y,Z ecc ... ) di cui

l'utenza sarà portata a conoscenza mediante affissione.

Le commissioni acquisiscono dalla segreteria tutte le informazioni

necessarie: elenchi, giudizi, gruppi ecc...

In base alle leggi vigenti ed al numero di studenti iscritto a ciascuna classe,

si stabilisce il numero di studenti per classe.

In base alla lingua di provenienza (per la classe prima) sono stabilite le

classi di principianti la lingua inglese.

Vengono stabilite le classi miste e il numero di studenti per sesso.

E' stabilito per ogni classe il numero di studenti di ogni livello di merito.

Sono assegnati i gruppi di studenti alle classi fino al loro completamente

rispettando i criteri stabiliti.

Gli alunni delle classi prime e terze (escluso lo scientifico tecnologico)

saranno poi assegnati alle diverse sezioni mediante sorteggio.

NOTE Alunni portatori di handicap

Nell’ambito del numero di classi autorizzate in organico si cercherà di fare in

modo che le classi che ospitano alunni disabili siano meno numerose possibile.

Eventuali cambiamenti dei gruppi classe composti dalla commissione,

potranno essere effettuati solo dietro presentazione di richiesta scritta da

parte dei genitori degli alunni inoltrata al Dirigente Scolastico. La richiesta si

dovrà basare su serie e documentabili motivazioni e dovrà pervenire prima

dell'assegnazione delle sezioni.

Procedura per la formazione delle classi non iniziali

Gli studenti che s’iscrivono alla classe seconda o alle classi quarta e

quinta, sono inseriti nella stessa sezione di provenienza. Eventuali richieste di

cambiamento di sezione possono essere accolte, se debitamente motivate e

nell'ambito dei rispetto dei criteri in precedenza riportati.

Nel caso in cui il numero degli studenti iscritti alle classi seconde, quarte

e quinte e terze per lo scientifico tecnologico, non consenta di costituire un

numero di classi uguale a quello dell’anno precedente e si rendano pertanto

necessarie operazioni di accorpamento, il Dirigente Scolastico propone al

Collegio dei docenti un piano per la ricostituzione delle classi che, una volta

approvato, dovrà tempestivamente essere portato a conoscenza delle famiglie

degli alunni interessati.

Tale piano, dovrà essere portato a conoscenza dei Consiglio di Istituto.

art. 4 - FORMULAZIONE DEGLI ORARI

L'orario delle lezioni prevede, moduli orari di 55 min. per consentire il

completo svolgimento dell’attività curricolare al mattino (6 moduli).

Gli orari delle lezioni devono essere formulati in modo da consentire la

massima efficacia didattica e a questo devono essere subordinate eventuali

richieste di docenti, che vanno presentate per iscritto al Dirigente scolastico

entro la prima settimana di settembre.

L'impostazione dell'orario scolastico viene effettuata prima dell'inizio

dell’anno scolastico, in modo che lo stesso possa entrare in funzione

contestualmente all’inizio delle lezioni.

Il Consiglio d'Istituto e il Collegio dei Docenti hanno formulato i seguenticriteri orientativi perla formulazione dell'O.S.:

determinazione dei numero complessivo delle ore di palestra e collocazione

nell'orario in base a:

a) numero di classi di educazione fisica assegnate nell'organico;

b) disponibilità delle palestre.

Determinazione dei numero complessivo delle ore di laboratorio e

collocazione nell'orario in base a:

a) indicazioni degli insegnanti per la costituzione di "gruppi orari" che

consentano una gestione ottimale della programmazione;

b) numero di classi che devono ruotare sullo stesso laboratorio;

c) necessità di riordino e dei tempi di preparazione dei materiali di laboratorio.

Distribuzione equilibrata delle singole materie nell'arco della settimana e dei

giorni, tenendo conto di un equilibrato carico di lavoro per gli studenti nei

singoli giorni

Contenimento, nell'arco della settimana, soprattutto per le quinte classi, dei

numero ore dì lezioni teoriche alla sesta ora.

Compattamento dell'orario degli insegnanti utilizzando anche le eventuali ore

a disposizioni e l'ora di ricevimento settimanale dei genitori.

5 - ORARIO DELLE LEZIONI - PERMESSI

Le lezioni si svolgono in orario antimeridiano dalle 7.55 alle 13.25; fra la

terza e la quarta ora è previsto una pausa per la ricreazione di 10 min. (10.35-

10.45).

All'inizio dell'anno scolastico il Dirigente Scolastico, su presentazione di

richiesta scritta da parte di un genitore, autorizzerà ad entrare in ritardo e ad

anticipatamente dalla scuola gli alunni che per raggiungere la loro residenza

documentano di non avere altri mezzi di trasporto in arrivo o in partenza

nell'arco 20-30 minuti prima o dopo l'orario di inizio o di termine delle lezioni.

6 - RITARDI DEGLI ALUNNI

Gli alunni che arrivino occasionalmente in ritardo, possono essere

ammessi in classe non oltre l'inizio della terza ora di lezione.

La giustificazione dei ritardi è di competenza dei Dirigente Scolastico o

dei suoi collaboratori, l’insegnante che accoglie in classe alunni in ritardo, si

deve accertare che il libretto dello studente, che deve essere controfirmato dal

docente stesso, od il permesso provvisorio rilasciato dalla segreteria didattica,

rechi la sigla del Dirigente Scolastico o dei docenti delegati e deve provvedere

ad annotare il ritardo sul registro di classe.

Competenza del Dirigente Scolastico o dei suoi collaboratori, secondo le

stesse modalità, sono i permessi di uscita anticipata.

7 - ASSENZE DEI DOCENTI

E’ dovere dei docenti essere presenti puntualmente in aula all'inizio delle

loro lezioni.

Le assenze degli insegnanti sono regolate dalle norme in vigore, come

pure le loro supplenze.

Ritardi ed assenze improvvise vanno segnalati tempestivamente alla

segreteria didattica.

art. 8 - VIGILANZA

Fatta salva la libertà degli insegnanti nella scelta dei metodi di

insegnamento e riconosciuta l'esigenza di un rapporto alunni - docenti basato

sulla collaborazione e non sulla disciplina formate, è compito dei docenti

promuovere negli studenti comportamenti corretti e responsabili e garantire il

proficuo svolgimento delle lezioni.

Gli insegnanti sono tenuti a vigilare attentamente per garantire il rispetto

di persone ed attrezzature. A tal fine particolarmente attenta sarà la vigilanza

durante l'intervallo e rapido sarà il cambio degli insegnanti alla fine delle lezioni.

Il verificarsi di situazioni anomale di comportamento, ad evitare le quali

dovranno sentirsi impegnate ad operare tutte le componenti scolastiche, deve

essere tempestivamente portato alla discussione dei Consiglio di Classe,

possibilmente aperto alle sue componenti.

I responsabili di danni alle attrezzature scolastiche saranno tenuti al

risarcimento.

art. 9 - INFORTUNI

Durante l'orario delle lezioni, nel caso che si verifichino infortuni agli

alunni, lo studente dovrà essere accompagnato al Pronto Soccorso e

tempestivamente sarà avvertita la famiglia.

art.10 - AGIBILITA' DEI LOCALI DELL'ISTITUTO

I locali dell'Istituto non saranno impegnati esclusivamente per attività

didattiche ma, nell'intento di aprire la scuola alla realtà sociale e culturale dei

mondo esterno, saranno anche destinabili ad iniziative volte a tal fine.

Tutte le componenti scolastiche hanno diritto di riunione nella scuola,

previa comunicazione al Preside di giorno, ora e O.d.G. e con indicazione dei

promotori responsabili.

Gli OO.CC. possono invitare alle riunioni o assemblee, in qualità di

esperti, tutte le persone o rappresentanti di enti o associazioni che ritengono

opportuno, previa comunicazione al Preside.

art. 11 - AFFISSIONE E DISTRIBUZIONE DEI DOCUMENTI

Ogni componente scolastica dispone nella sede dell'istituto di appositi

spazi per l'affissione di manifesti, comunicati, avvisi etc.

Sarà predisposta in sede e in posizione ben visibile, una bacheca per il

C.d.l. e per gli OO.CC. Essa recherà la relativa intestazione.

La distribuzione di ciclostilati o altro materiale d'informazione da parte

delle componenti scolastiche all'interno della scuola, si effettua prima dell'inizio

e dopo il termine delle lezioni.

Di tutto il materiale affisso e diffuso devono essere individuabili i

responsabili.

Per i contenuti dei materiale affisso o distribuito si fa riferimento alle

norme di legge vigenti sulla stampa e alla Costituzione.

art.12 - ATTIVITA' FUORI SEDE - VISITE GUIDATE E VIAGGI DIISTRUZIONE

Le classi possono, accompagnate da personale docente, recarsi in orario

scolastico all'esterno dell'istituto per attività di completamente della

preparazione specifica o per attività finalizzate alla formazione generale degli

alunni. Tali iniziative possono essere prese da singoli docenti nell'ambito delle

proprie ore di lezione o dai Consigli di Classe e vanno comunicate al Preside

con un congruo anticipo.

Qualora dette iniziative comportino una spesa a carico dei bilancio, si

richiede la presentazione al C.d.l. di un programma don preventivo di spesa

possibilmente entro i termini di predisposizione dei bilancio preventivo.

Iniziative che comportino attività fuori sede a contenuto non

prevalentemente didattico, potranno essere attuate solo se il loro svolgimento

non recherà pregiudizio alla normale attività didattica e solo se vi sarà la

partecipazione di almeno il 75% degli alunni della classe.

L'istituto contribuisce, di regola, nel limite delle disponibilità dei bilancio

alle spese necessarie per le iniziative suddette.

Vi dovrà essere almeno un insegnante accompagnatore competente ogni 15

alunni compatibilmente con le disponibilità dei bilancio

La durata delle visite guidate e dei viaggi di istruzione che non prevedono

esercitazioni didattiche non dovrà superare una giornata scolastica.

Con deliberazione annuale si definiranno criteri più specifici per le attività

fuori sede.

art.13 - FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI

La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con un

congruo preavviso, di massima non inferiore ai cinque giorni rispetto alla data

delle riunioni.

La convocazione deve essere effettuata con comunicazione scritta diretta

ai singoli membri dell'organo collegiate e mediante affissione all'albo di

apposito avviso.

La lettera e l'avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da

trattare nella seduta dell'organo collegiale.

Di ogni seduta viene redatto un verbale firmato dal Presidente e dal

segretario su apposito registro a pagine numerate.

art.14 - PROGRAMMAZIONE E COORDINAMENTO DEGLI OO.CC.

Ciascuno degli O.O.CC. può programmare le proprie attività nel tempo,

raggruppando a date prestabilire, in linea di massima gli argomenti per cui sia

possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte e

pareri.

Ciascun organo collegiale curerà di operare in forma coordinata con gli

altri OO.CC. che esercitano competenze parallele.

I Consigli di Classe potranno usufruire, per le loro comunicazioni, della

bacheca di cui al secondo comma dell'art.12. Cureranno di far pervenire

direttamente al C.d.l. copia delle proposte che riguardino settori di intervento

dello stesso C.d.l.

Sarà possibile, in caso di necessità, convocare congiuntamente i consigli

di classi parallele o della stessa sezione, qualora si presentino problemi

comuni.

art. 15 - CONVOCAZIONI DEL CONSIGLIO Di CLASSE

Il Consiglio di classe è convocato dal Preside di propria iniziativa e su

richiesta di almeno due membri dei Consiglio stesso.

In tal caso, indipendentemente dalla scelta dei Presidente, la relazione

introduttiva potrà essere tenuta dai proponenti su loro richiesta.

Il Consiglio di Classe può deliberare a maggioranza dei presenti che alle

sedute assistano i genitori e gli studenti della classe, salvo i casi vietati dai

Decreti Delegati e quando si discuta di casi personali.

Per particolari problemi in discussione, esso può convocare, in qualità di

consulenti, anche persone estranee al Consiglio stesso.

Il Consiglio di Classe può, su particolari argomenti all'O.d.G.. concedere

la parola a uno o più presenti.

art. 16 - ORARIO DELLE RIUNIONI

L'orario delle riunioni degli OO.CC. verrà stabilito in modo di favorire la

partecipazione di tutte le componenti, possibilmente sulla base di accordi fra le

stesse.

art. 17 - ASSEMBLEE Di CLASSE E GENERALI

Potranno essere promosse dalla Presidenza assemblee di classe con la

partecipazione di tutti gli insegnanti, gli studenti e i genitori, perché affrontino in

un dibattito comune i problemi didattici e organizzativi relativi ai programmi di

studio e ad eventuali programmi di sperimentazione.

L'assemblea potrà riunirsi periodicamente per verificare il lavoro svolto

rispetto agli obiettivi programmati.

Le assemblee potranno essere anche di più classi convocate

congiuntamente.

Il C.d.I. può convocare assemblee di classe o di più classi o generali per

comunicare le proprie deliberazioni o per chiedere pareri su argomenti di sua

competenza.

In particolare i rappresentanti di ogni componente o lista nel C.d.I.

possono convocare assemblee della propria componente o lista, aperte a tutte

le altre componenti scolastiche dell'Istituto.

Di ogni assemblea sarà data comunicazione al Preside.

Sarà compito della scuola garantire locali sufficienti.

Le assemblee verranno convocate in orario extra-scolastico, salvo quelle

previste dalle norme di legge.

art. 18 - ASSEMBLEE DEGLI STUDENTI

Oltre a quanto previsto dagli art. 42, 43, 44 dei D.P.R. 416174 viene precisato

che:

Sono consentite in orario scolastico Riunioni degli studenti eletti nei Consigli

di Classe o delegati in numero massimo dí due per classe.

Le riunioni possono essere convocate da almeno il 10% dei delegati, la data

della convocazione e l'ordine del giorno vengono preventivamente

presentate al Preside che provvede ad informare ogni classe mediante

circolare.

Ordinariamente sarà autorizzata una sola Riunione al mese della durata di 1

ora.

Gli studenti in queste riunioni possono richiedere la convocazione

dell'assemblea a norma dell'art. 44 del D.P.R. 416174, configurandosi come

comitato degli studenti.

Qualora uno o più studenti intendano promuovere la convocazione

dell'assemblea d'Istituto avvalendosi della richiesta fatta al 10% degli

studenti, come previsto dal 20 comma dell'art. 44, possono, in orario

scolastico, avere accesso alle diverse classi per illustrare brevemente la loro

iniziativa e raccogliere le adesioni, previa comunicazione al Preside.

Qualsiasi comunicazione alle classi deve essere autorizzata dal Dirigente

Scolastico per iscritto.

Le assemblee studentesche di classe previste dall'art. 43 del D.P.R.

416174, possono venire convocate come quelle dell'istituto o della

maggioranza degli studenti della classe qualora la richiesta si riferisce ad

una sola classe.

art. 19 - FUNZIONAMENTO DEI LABORATORIA) Materiale di consumo

Il Dirigente Scolastico, nel rispetto dei criteri deliberati dal C.I., dispone in

merito al piano di acquisti del materiale di consumo elaborato dai responsabili

di area e ratificato dalla commissione tecnica

B) Nuovi strumenti e apparecchiatura

Il Dirigente Scolastico, nel rispetto dei criteri deliberati dal C.I., dispone in

merito al piano di acquisti di nuovi strumenti ed apparecchiature elaborato dai

responsabili di area e ratificato dalla commissione tecnica

Le richieste presentate dai resposabili di area devono essere corredate

da una relazione sulle delle motivazioni didattiche che hanno dato origine alla

richiesta.

C) Responsabilità

La responsabilità dei buon uso e della conservazione degli strumenti e

delle attrezzature è di ogni insegnante che opera nel laboratorio, limitatamente

alle ore della sua effettiva presenza.

Continua cura dovrà essere posta dagli insegnanti interessati perché gli

allievi operino nei laboratori in condizioni di piena sicurezza.

D) Coordinamento fra i diversi laboratori

Nel costituire le nuove dotazioni dei diversi laboratori, si dovranno seguire

i seguenti criteri generali:

coordinamento tra i diversi laboratori affini, per evitare acquisti di

attrezzature già eventualmente disponibili; facilitazione nello scambio di

strumenti e attrezzature fra laboratori diversi, con la creazione eventuale,

quando possibile, di dispense;

criteri che assicurino flessibilità nell'impiego dei laboratori nel caso che si

riducano o aumentino le classi che di essi si servono, come ad esempio la

preferenza da dare ad apparecchiatura non eccessivamente specializzate

ma usufruibili, eventualmente, da laboratori affini.

E) Accesso ai laboratori

E' limitato per gli studenti alle ore di lezione e subordinato alla presenza

di un insegnante.

art. 20 - FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA

L'accesso alla biblioteca è consentito solo durante l'orario di apertura

della stessa e alla presenza dei docente responsabile. Sono consultabili tutte

le opere.

Possono accedere al prestito gli studenti e il personale in servizio

nell'istituto. Di norma la durata dei prestito è di due settimane, prorogabile per

una sola volta per un'ulteriore settimana. Di norma sono escluse dal prestito le

opere di maggior valore economico, le enciclopedie, i vocabolari, gli atlanti.

Non possono essere dati in prestito più di due volumi

contemporaneamente.

La responsabilità della restituzione e dell'integrità dei volumi è assunta

all'atto dei prestito.

art. 21 - REGOLAMENTAZIONE VIAGGI Di ISTRUZIONE E GITE

Si fa riferimento alle circolari rninisteriali aventi per oggetto le visite guidate e i

viaggi di istruzione o connessi ad attività sportive.

art. 22 - DOTAZIONE FOTOCOPIE

Ogni classe ha a disposizione per necessità esclusivamente didattiche un tetto

massimo di copie gratuite:

classi 1ª e 2ª n° 2000 fotocopie A4

classi 3ª

n° 3000 fotocopie A4

classi 4ª e 5 ª n° 3500 fotocopie A4

A fronte di esigenze particolari si potrà mettere a disposizione della

classe un ulteriore dotazione nella misura massima dei 15%.

Il formato A3 e il fronte retro A4 corrispondo a n° 2 fotocopie.

art. 23 - RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA comunicazioni scritte:

con cadenza almeno trimestrale le famiglie vengono informate della situazione

relativa alle assenze, ai ritardi e alle uscite anticipate dei propri figli; inoltre

ogniqualvolta i docenti ne facciano richiesta vengono comunicate ai genitori

particolari situazioni relative alle assenze, nonché all'andamento didattico o

disciplinare;

incontri per appuntamento:

vengono generalmente richiesti dal Preside per conferire con genitori di alunni

che presentino particolari problemi;

incontri di mattina:

sono organizzati in modo da consentire il colloquio dei docenti con i genitori

(un'ora settimanale);

incontri di pomeriggio:

si svolgono due volte l'anno, di norma a dicembre ad aprile, con la presenza di

tutti i docenti;

assemblee di classe:

sono convocate dal Dirigente scolastico anche su proposta del docente

coordinatore quando si ravvisa la necessità di un incontro con tutti gli studenti

e/o genitori.

art. 24 - ORARIO DI APERTURA DELL'EDIFICIO SCOLASTICO

Durante il periodo di svolgimento della normale attività didattica, l'istituto

osserva il seguente orario di apertura:

da lunedì a venerdì 7.45 - 18.30

Sabato7.45 - 15.00Per il pubblico: da lunedì a sabato-ufficio alunni 10.30 – 13.0012-uffici amm.ne e personale 10.30 – 13.00

Da Lunedì a Sabato le lezioni antimeridiane iniziano alle 7.55 e terminano

alle 13.25 (con sviluppo orario articolato su sei ore al mattino)

art. 25 - REGOLAMENTAZIONE ASSENZE RITARDI E PERMESSIGiustificazione assenze

-L’alunno rimasto assente uno o più giorni deve giustificare l’assenza su

apposito libretto con la firma di un genitore o di chi esercita la patria potestà se

minorenne (le firme di coloro che giustificano devono essere depositate presso

la segreteria didattica dell’Istituto all’atto del ritiro del libretto), o con la propria

firma se maggiorenne, il giorno stesso del rientro a scuola.

-Se lo studente dimentica la giustificazione dovrà provvedere entro il

giorno successivo.

-Dopo un’assenza continuativa di cinque giorni (compresi i festivi), è

prescritta la presentazione del certificato medico il giorno stesso del rientro.

-In caso di assenze collettive che non rientrino fra le “forme di protesta”

debitamente motivate e controfirmate dai rappresentanti del comitato

studentesco, gli studenti dovranno presentare personalmente la giustificazione

in Presidenza o in vice Presidenza.

-Le famiglie degli alunni minorenni saranno informate dai coordinatori di

classe mediante una comunicazione sul diario che dovrà essere controfirmata

da un genitore entro il giorno successivo.

-della situazione relativa alle assenze verrà comunicata periodica alla

famiglia

Ritardi e permessi di uscita anticipata

-Gli ingressi in ritardo sono ammessi, se giustificati nell’apposita sezione

del libretto, entro la terza ora di lezione (le deroghe possono essere concesse

solo eccezionalmente se seriamente motivate).

-La richiesta di giustificazione per i ritardi entro cinque minuti dall’inizio

della prima ora è lasciata alla discrezione dell’insegnante

-Un ritardo superiore ai quindici minuti dall’inizio della lezione può

comportare, a discrezione dell’insegnante, l’ammissione in classe nell’ora

successiva.

-Qualora lo studente ritardatario non sia in possesso della giustificazione

o, se maggiorenne, non abbia con sé il libretto, può richiedere un permesso

provvisorio di ingresso presso la segreteria didattica; la giustificazione su

libretto dovrà essere presentata entro il giorno successivo.

-Le richieste di uscita anticipata, giustificate utilizzando l’apposita sezione

del libretto, devono essere presentate all’ufficio alunni entro il termine della

seconda ora di lezione.

-E’ stabilito in cinque per quadrimestre il numero massimo complessivo di

ritardi e/o uscite anticipate.

-I permessi non usufruiti nel corso del primo quadrimestre non sono

cumulabili con quelli del secondo.

-In casi di particolare rilevanza dovuti a problemi di salute (visite mediche

periodiche, terapie ecc.), su richiesta scritta della famiglia è ammessa una

deroga al numero di permessi consentiti.

art 26 - ORARIO DELLE LEZIONI

Le lezioni iniziano alle ore 7.55 al suono della campana.

L'ingresso nelle aule avviene con la presenza dell'insegnante della 1° ora di

lezione.

I ritardi sistematici o ripetuti saranno segnalati sui registri di classe. La

segreteria, dietro indicazione dei coordinatore di classe, ne darà

comunicazione scritta alla famiglia.

Gli insegnanti sono tenuti ad essere puntualmente presenti in aula alle ore

7.55.

L'orario delle lezioni è consultabile nell'atrio della scuola e nella bacheca al

primo piano. Il cambio degli insegnanti, al termine delle ore di lezione, deve

essere rapido.

Gli studenti, non si allontanano dall’aula mentre aspettano l'insegnante

dell'ora successiva. Lo spostamento delle classi da un'aula ad un laboratorio

e viceversa, deve essere rapido e ordinato.

art. 27 - SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI

Durante le ore di lezione, solo occasionalmente gli studenti possono uscire

dalle aule, autorizzati dall'insegnante, uno per volta e per tempi brevi.

Di norma non deve essere consentita l’uscita degli studenti alla prima e alla

quarta ora di lezione (quella successiva all’intervallo).

Non è ammessa la permanenza nei corridoi, nei quali deve essere osservato

il massimo silenzio.

Nel rispetto della libertà di insegnamento, il rapporto studenti-insegnanti

deve garantire, attraverso un'adeguata professionalità e un'aperta

collaborazione, la possibilità per gli studenti meritevoli di raggiungere una

preparazione altamente qualificata.

Durante le ore di lezione, gli insegnanti sono tenuti a garantire nella classe il

silenzio e la concentrazione necessaria a permettere a tutti gli studenti una

proficua attività.

Durante le ore di lezione nessuna classe e nessuno studente può disturbare

l'attività delle classi vicine.

In caso di brevi assenze previste, gli insegnanti, che dovranno essere

sostituiti dai colleghi a disposizione, devono provvedere a fornire le proprie

classi di proposte di lavoro, di cui essi controlleranno e valuteranno

l'esecuzione.

Disinteresse, comportamento passivo e impegno saltuario, anche quando

non rechino disturbo all'attività della classe, denotando immaturità e scarso

senso di responsabilità, concorreranno alla definizione dei voto di condotta.

Durante le ore di lezione non è consentito ai rappresentanti di classe e di

Istituto prendere contatti con studenti di altre classi, salvo casi eccezionali e

con autorizzazione scritta del Dirigente scolastico.

art. 28 - INTERVALLO

Durante l'intervallo sono effettuati turni di sorveglianza da parte degli

insegnanti e dei personale ausiliario negli spazi interni ed esterni cui gli

studenti possono accedere.

Durante l'intervallo gli studenti di norma devono uscire dalle aule. E’ vietato

l’accesso ai balconi posti sul retro della scuola, alle scale esterne e a tutti

quei luoghi esterni non soggetti a sorveglianza; è inoltre vietato l’accesso ai

luoghi esterni non di pertinenza della scuola (es. strada antistante l’edificio

scolastico e zona parcheggio).

art. 29 - RISPETTO PER LE STRUTTURE

La struttura e le attrezzature scolastiche, patrimonio collettivo, vanno

rispettate.

Chi eventualmente recasse danni all'arredo scolastico è chiamato a

risponderne personalmente.

La disponibilità della macchina distributrice delle bevande è subordinata al

suo corretto uso.

Per riporre i rifiuti, devono essere utilizzati i cestini a tal fine posti nelle aule,

nei corridoi e nei cortile.

E' assolutamente vietato buttare qualsiasi oggetto o rifiuto dalle finestre.

art. 30 - SORVEGLIANZA

I collaboratori scolastici, con opportuni turni di servizio, sono tenuti alla

sorveglianza continuativa di corridoi, atri e spazi comuni dell'edificio

scolastico durante le ore di lezione.

Tutto il personale della scuola è tenuto in qualsiasi momento a garantire la

sorveglianza su studenti e strutture.

Tutto il personale della scuola è tenuto ad intervenire riscontrando

comportamenti scorretti, informandone il Dirigente scolastico e proponendo

l'assunzione di provvedimenti disciplinari.

Sassuolo 25/11/2003

 
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