Prove di Futuro

La scuola si è trovata, forse come mai prima, sbalzata quotidianamente sulle prime pagine dei giornali, analizzata e discussa nei dibattiti televisivi, al centro dei pensieri e delle riflessioni di molti; quasi tutti hanno parlato e parlano di scuola, molti ne hanno sottolineato l’importanza, hanno lanciato proposte rispetto a come poterla organizzare e riorganizzare nel corso dei mesi, in una situazione in continua evoluzione, dove le indicazioni ministeriali si sono susseguite e modificate con una velocità che ha reso precaria ogni scelta organizzativa. Abbiamo assistito all’aumentare e all’aprirsi del divario tra coloro che riescono a farcela e a rimanere agganciati ai loro contesti di vita e coloro che invece restano indietro e sono esclusi. All’interno di una prospettiva di lavoro di tipo ecologico, il tentativo di questo percorso è stato quello di coinvolgere diversi attori e diversi sguardi, per attivare una ricerca di senso, per ricercare un senso pedagogico, sociale e psicologico a quello che ci è accaduto, che ci sta ancora accadendo e ai paradossi con i quali ci siamo trovati a dover fare i conti. Partendo dall’idea che, in una prospettiva di promozione della salute, che intenda la salute come “uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non solo la mera assenza di malattia o infermità” (Catford, 2007), i servizi che garantiscono e promuovono salute non sono solo quelli sanitari, ma anche quelli culturali, educativi, scolastici, sociali................Segue Allegato.............

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Pubblicata il 12-02-2021